Come si arriva
In auto: uscita Rovato dell'autostrada A4, poi otto minuti verso Adro seguendo le indicazioni per Torbiato. Negli ultimi duecento metri il navigatore avvisa che la strada non è asfaltata: ignoratelo, è il viale di ghiaia della tenuta ed è quello giusto.
In treno: fermata di Rovato sulla linea Milano–Venezia, quarantacinque minuti da Milano Centrale e diciotto da Brescia. Dalla stazione alla tenuta ci sono dieci minuti di macchina, ma davanti allo scalo non staziona nessun taxi: contate sulla navetta.
A che ora conviene arrivare
Il cancello apre alle 15.15. Il momento migliore per presentarsi è tra le 15.15 e le 15.40: c'è tempo per un bicchiere d'acqua, per il bagno e per scegliere il posto senza correre.
Alle 15.45 vi chiediamo di sedervi, alle 16.00 si comincia sul serio. Se venite dal lavoro e sapete già che farete tardi, avvisate Marco (il testimone di Filippo, riconoscibile perché sarà l'unico con l'auricolare): vi fa entrare dal lato della limonaia.
Parcheggio e navette
Nel prato dietro la limonaia ci sono una sessantina di posti, gratuiti, con due ragazzi che vi indicano dove mettervi. Se nei giorni prima ha piovuto molto il prato viene chiuso e si parcheggia in fila lungo il viale di ghiaia: c'è spazio, basta accostare bene.
Due navette da nove posti fanno la spola con la stazione di Rovato alle 14.30, alle 14.50 e alle 15.10, e riportano indietro all'una. Per il rientro serale verso Brescia e verso Iseo raccogliamo le richieste nel modulo di conferma: se siete almeno otto per direzione, prenotiamo un pulmino con autista.
Se piove
Ad aprile può succedere, ci abbiamo pensato per tempo. In caso di pioggia la cerimonia si sposta dentro la limonaia, che è coperta e riscaldata: stesse sedie, stessa ora, dieci metri più in là. Nessuno resta bagnato e non cambia nient'altro del programma.
La decisione la prendiamo entro le 11.00 del mattino e la scriviamo nel gruppo degli invitati e qui su questa pagina. In ogni caso, dopo il tramonto qui si scende sotto i dieci gradi: portate qualcosa da mettere sulle spalle, ve lo diciamo sul serio.
Bambini
Sono invitati tutti, senza eccezioni. Dalle 17.00 alle 21.30, nella stanza delle mele al piano terra, ci sono due educatrici, un tappeto grande, i colori, i cuscini e un proiettore con i cartoni; la porta resta aperta e si vede il cortile.
La cena dei piccoli è alle 19.30, un'ora prima della nostra, con pasta in bianco per chi la vuole. In tenuta ci sono cinque seggioloni: se ve ne serve uno segnalatelo nel modulo, così ce lo teniamo da parte. Il fasciatoio è nel bagno accanto all'ingresso.
Dove dormire
Le sei camere della tenuta sono già assegnate ai parenti che arrivano da lontano, ci dispiace. Qui vicino però si sta bene: la Locanda del Cardellino ad Adro è a dieci minuti a piedi dal cancello e abbiamo bloccato otto camere fino al 20 marzo (chiedete di Silvia e dite che siete invitati di Elena e Filippo).
In alternativa ci sono l'albergo davanti alla stazione di Rovato, comodo per chi arriva in treno, e diversi agriturismi tra Erbusco e Corte Franca. Un consiglio da chi ci vive: in aprile la Franciacorta si riempie di gente venuta per le cantine, quindi prenotate prima di Pasqua.
Come vestirsi
Non c'è nessun codice da rispettare: mettetevi qualcosa in cui state comodi per nove ore di seguito. Le uniche due raccomandazioni sono pratiche. La prima: si sta su erba e ghiaia per buona parte del pomeriggio, quindi i tacchi a spillo diventano un problema entro le 17.30.
La seconda: i colori chiari e i pastelli ci renderebbero molto felici, perché il giardino a metà aprile è tutto glicine e biancospino e la foto di gruppo verrebbe benissimo. Detto questo, nessuno starà lì a contare i punti.
Foto e telefoni
Durante il rito vi chiediamo un favore: telefoni in tasca per trentacinque minuti. Chiara ci ha già avvisati che vuole vedere le nostre facce, non gli schermi, e ha ragione lei. Il fotografo si chiama Andrea e sarà l'unico in piedi accanto al pergolato.
Dopo la cerimonia fate pure quello che volete: abbiamo aperto un album condiviso e trovate il codice sui segnaposto. Le foto brutte sono le nostre preferite, quindi caricate anche quelle.
Accessibilità e piccole cose
Dal parcheggio al giardino c'è una passerella di legno per chi ha difficoltà a camminare sulla ghiaia, e il bagno accessibile è quello del cortile, accanto alla scala. Se avete bisogno di un posto vicino all'ingresso, ditecelo: teniamo la prima fila laterale libera.
Ultima cosa: la tenuta ha un cane grosso e buonissimo che si chiama Bricco e gira libero fino alle 16. Se preferite di no, avvisateci e lo teniamo dietro con calma.
Se qualcosa non è chiaro, scriveteci: rispondiamo la sera, di solito con dieci minuti di ritardo perché discutiamo su chi ha ragione.