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I modelli

I modelli

Otto modelli, dichiarati per quello che sono.

Un portfolio di matrimoni fatti non ce l’ho, e questa pagina non prova a somigliargli. Qui non c’è il matrimonio della coppia Rossi del 2024: ci sono otto modelli scritti da me, con nomi e indirizzi inventati e posti che sulla cartina ci sono, per farvi vedere come scrivo.

Ognuno è scritto da capo: la storia dei due, gli orari della giornata, la riga che spiega dove si parcheggia, le domande che fa il modulo delle conferme. Non ho preso una pagina sola e cambiato i nomi otto volte, e per accorgersene basta aprirne due di seguito e leggere il programma.

Che la coppia sia inventata non lo scrivo in fondo e basta: sta in cima al modello, sopra il titolo. Aprite Giulia e Matteo e la prima riga che leggete è che Giulia e Matteo non esistono; la stessa cosa, più in piccolo, è ripetuta nel piede della pagina. In mezzo non c’è una riga che provi a farvelo dimenticare.

Nessuno di questi è un lavoro fatto per una coppia vera, e il vostro non sarà una di queste pagine con i nomi cambiati.

Il passo successivo

Se uno di questi registri vi somiglia, scrivetemelo.

Da lì parto, ma non copio: la vostra pagina nasce dalle vostre date, dai vostri posti e dalle domande che gli invitati vi fanno da mesi. Ditemi quale di questi otto vi somiglia di più e, soprattutto, che cosa non vi somiglia per niente: è la seconda risposta quella che mi serve di più. Se mi scrivete «il verde no» o «il conto alla rovescia ci mette ansia», avete tolto di mezzo più lavoro inutile di qualunque elenco di preferenze.

Per il preventivo mi servono tre cose, e le avete già in testa adesso: quanti invitati all’incirca, in quante lingue deve stare in piedi la pagina, e se vi serve il sito, l’invito o tutti e due. Con quelle tre righe le domande che vi faccio dopo sono poche, e il preventivo arriva scritto invece che a voce.

Scrivetemi