Chi sono
Mi chiamo {{AUTORE}}. Faccio siti e inviti per matrimoni.
Faccio questo per la parte che non vuole fare nessuno: le informazioni. Non si assaggiano e non entrano in una fotografia, così finiscono in fondo alla lista delle cose da fare — e intanto sono loro a decidere se una signora di ottant’anni, che sulle chat non c’è, arriva in chiesa mezz’ora prima o mezz’ora dopo. Un centro tavola può sempre essere più bello; un orario è giusto o sbagliato.
La parte noiosa non rovina il matrimonio: rovina la settimana prima. Sono i giorni in cui dovreste solo provare le scarpe, e invece state al telefono a rifare il conto di chi viene. Di quei giorni mi occupo, non del giorno.
Le informazioni da sole, però, sono un orario dei treni. Prima di scrivere una riga vi chiedo come vi siete conosciuti, chi dei due tiene la lista degli invitati e quale parola vi fa storcere il naso fra “evento”, “nozze” e “sposini”. Poi le risposte le scrivo con le vostre parole: se in famiglia si dicono i pici, sul sito ci stanno i pici, non “primo tipico”.
Lavoro da solo dall’inizio alla messa online, ed è una scelta. Rispondo io, scrivo io, decido io: non passate da un account manager che riporta a un grafico che riporta a chi scrive i testi. Quando a dieci giorni dalla data si sposta un orario, scrivete a me e lo cambio io.
Con una persona sola le decisioni si dividono così. Decido io in che ordine stanno le sezioni, che cosa si legge appena si apre la pagina senza far scorrere niente e quali domande fa il modulo delle conferme: se chiede “quanti siete” oppure una riga per ogni nome, cambia il conto che arriva a voi. Decidete voi i contenuti, i nomi, le foto e il giorno in cui si pubblica: finché non lo dite voi, l’indirizzo non ce l’ha nessuno.
Tre cose da sapere prima di scrivermi.
Se questo modo di lavorare vi sta bene, scrivetemi.
Adesso tocca a voi: il primo messaggio lo scrivete voi, le domande poi le faccio io. Sulla pagina dei contatti c’è scritto anche che cosa succede dopo che avete premuto invio, e in quanto tempo vi rispondo.
Se poi decidete di no, vi resta in mano l’elenco delle cose che sul sito di un matrimonio vanno messe comunque: quello vi serve con me o senza di me.
Scrivetemi