Due cose, fatte bene, più quello che serve intorno
Non vendo pacchetti a scaglioni. Faccio siti web e inviti digitali per matrimoni, li costruisco su misura, e aggiungo quello che vi serve davvero — non quello che sta nel listino.
Il sito del matrimonio
Una pagina sola dove sta tutto quello che gli invitati continuano a chiedervi su chat diverse: a che ora conviene arrivare, dove si parcheggia, cosa fare se piove, come vestirsi, se possono portare i bambini. Ci metto la vostra storia — come vi siete conosciuti, perché quel luogo — scritta da zero, non riempita in caselle già pronte.
Chi arriva da fuori trova dove dormire senza scrivervi in privato. Le conferme di presenza si raccolgono da sole, invece di arrivare a voce, per messaggio, tramite la zia. Quando qualcosa cambia — un orario, un indirizzo — lo aggiorno io, e chi ha già visto la pagina vede la versione giusta, non quella vecchia.
L'invito digitale
Più corto del sito, pensato per essere mandato: su WhatsApp, per email, o accanto alla partecipazione di carta. Contiene l'essenziale — data, luogo, un modo per confermare — ed è quasi sempre il primo passo, non l'ultimo: molte coppie cominciano da qui e aggiungono il sito dopo, quando la data si avvicina e le domande degli ospiti aumentano.
Funziona anche da solo. La carta resta bella da tenere in mano ma non si aggiorna, non raccoglie le conferme e non contiene una mappa: le due cose convivono bene, non si escludono.
Quello che si aggiunge quando serve davvero
Conferme contate da sole
Chi risponde sì o no lo fa sulla pagina: il conteggio per il catering non ve lo dovete rifare a mano tre giorni prima.
Area ospiti
Le domande che fanno tutti — dove si dorme, come arrivare, cosa regalare — rispondono da sole, perché la risposta è già scritta.
Due lingue
Se avete invitati stranieri, sito e invito possono dire la stessa cosa in due lingue, non una traduzione automatica incollata sopra.
Assistenza diretta
Se cambia un orario o il meteo rovina un piano, scrivete a me, non a un centralino: aggiorno io, lo stesso giorno.
Come si parte
Mi scrivete raccontandomi il matrimonio: chi siete, quando, dove, cosa vi serve. Guardiamo insieme i modelli e scegliamo lo stile che vi somiglia — non è una scelta definitiva, è un punto di partenza. Da lì costruisco il sito o l'invito con i vostri dati veri, ve lo mostro, e lo sistemiamo finché non è giusto.
Non ci sono pacchetti preconfezionati né cifre pubblicate: ogni richiesta è diversa — un invito essenziale non costa come un sito con conferme, due lingue e area ospiti — quindi il preventivo arriva dopo aver capito cosa serve davvero, non prima.